Giorno 1 – inizia una nuova avventura

•7 maggio 2016 • Lascia un commento

Alle prossime elezioni Comunali sarò candidato come Consigliere Comunale con la lista “MASSIDDA SINDACO” che sostiene il candidato Sindaco Piergiorgio Massidda.

Mannino Pierluigi

Non è facile scrivere una presentazione senza rischiare di cadere nel banale,o, peggio, senza rischiare di ripetere le solite frasi fatte o promettere mari e monti. L’ esperienza dei cinque anni passati in Consiglio Comunale mi ha fatto comprendere l’importanza di spendere il proprio tempo e la propria esperienza per contribuire alla vita politica della mia città.

Ripensare al fatto che 40 persone hanno la responsabilità di prendere delle decisioni che possono cambiare le sorti dei propri concittadini nel designare il futuro della città che lasceremo ai nostri figli, vi dirò con tutta sincerità che mi ha portato ad una maggiore consapevolezza e prudenza del mio operato.

Molte volte rientrando a casa ho ripensato a quanto accaduto in aula e non di rado ho impiegato del tempo a smaltire le emozioni, le tensioni e, ahimè , le frustrazioni vissute tra i banchi dell’aula. Ma la voglia e la determinazione delle persone che mi sostengono la sensazione di poter ancora contribuire per costruire una Cagliari migliore mi hanno spinto ad impegnarmi ancora una volta.Per queste ragioni e poiché ritengo che questo compito non sia facile o possa essere considerato un mero titolo onorifico ho deciso di presentarmi nella maniera più onesta e costruttiva possibile.

Non vi proporrò la solita biografia che avrete modo di leggere nei vari siti degli altri candidati.Non vi parlerò della mia vita perfetta, della mia famiglia da ritratto ottocentesco, non sarò onnipresente alle funzioni domenicali (magari mettendomi in mostra durante le letture) non farò niente di tutto questo perché io non sono questo, sono una persona normale con una vita normale che fa cose normali, esattamente come tutti voi.

Quello di cui voglio parlarvi è il mio lavoro, non la mia professione, ma il lavoro svolto in Consiglio Comunale. Vi invito a cercare sul sito del Comune di Cagliari, nella sezione dedicata all’attività consiliare,gli atti da me proposti a questo esecutivo e di valutarli. Purtroppo a molti di questi atti non è stato dato seguito, cosa che mi spiace non poco, ma è il gioco delle parti.

Io, semplice Consigliere di opposizione ho un potere d’azione molto limitato, per di più in quanto componente di un gruppo piccolo. Gli strumenti a disposizione di un Consigliere sono sostanzialmente tre, interrogazioni, mozioni e ordini del giorno. Questi strumenti, ispettivi e propositivi, devono passare al voto dell’aula ma non sempre il voto favorevole dell’aula garantisce la fattibilità del proposito.

Per questa ragione molte delle mie proposte non sono state realizzate, ne cito solo alcune che sono quelle a cui tengo maggiormente:

  • Istituzione del microcredito per le imprese in difficoltà (spesso il problema delle imprese è la liquidità, con poche migliaia di euro si consentirebbe alle imprese di stare sul mercato e garantire i posti di lavoro);
  • Istituzione di un fondo con il 5 per mille a favore dei genitori separati (la separazione è una delle principali cause delle nuove povertà ma il centrosinistra ha pensato bene di bocciare la proposta);
  • Sostituzione di tutte le lampade delle strutture comunali con luci a led (Nonostante il piglio ecologista della maggioranza, la proposta è rimasta nel cassetto);
  • Mozione per adempiere all’obbligo, quando possibile, di suddivisione degli appalti in lotti funzionali autonomi (consentendo così alle imprese locali di partecipare alle gare d’appalto al fine di avere una ricaduta positiva sul tessuto economico cittadino).
  • Piano evacuazione disabili

Vi chiedo di valutare il lavoro da me svolto e qualora la valutazionesalaconsiglio sia positiva vi chiedo di
accordarmi la vostra fiducia.

Il mandato che si è appena concluso è stato il mio primo mandato e spero con il vostro sostegno è con il vostro aiuto di poter svolgere anche un secondo mandato magari stavolta in maggioranza.

 

Una nuova casa per il #Cagliari

•11 aprile 2016 • Lascia un commento

Nelle ultime due sedute del Consiglio Comunale di Cagliari abbiamo parlato molto da tifosi, ma, pochi hanno parlato da Amministratori coscienziosi.
Non ho alcun dubbio in merito al fatto che il Cagliari debba poter giocare in uno stadio degno di tale nome, sono il primo a pensare che giocatori e tifosi necessitino di una struttura accogliente e soprattutto sicura.
I miei dubbi non sono di sostanza ma, bensì di forma, di fattibilità e di procedura.
Facendo riferimento alla documentazione presente agli atti in materia Stadio (reperibile on line sul sito del Comune) vi evidenzio alcuni punti a mio parere sostanziali:
-non considerazione diritto di superficie e relativo canone di concessione
-il forte sbilancio tra contributo comunale, Regionale e della società costruttrice  (vi invito a leggere nei documenti agli atti)
-il soggetto che godrà i maggiori vantaggi non sarà la Società Cagliari Calcio 
-l’eccessiva superficie commerciale che assumerebbe il carattere di centro commerciale (attesa del parere RAS)
-eccessiva alea degli eventi destabilizzanti che prevedono slittamenti di tempi o compensazioni economiche
-il mini albergo, troppo piccolo per accogliere la squadra ospite
-l’eccessivo ottimismo del PEF
-i parcheggi previsti saranno a pagamento
-si prevede un incremento del prezzo dei biglietti del 30/40% 
-un serio problema di correttezza istituzionale: il non aver coinvolto il consiglio prima della conferenza di servizi e l’aver disatteso le linee guida date con la delibera di giunta 166/2012 che recepiva gli indirizzi dati con l’ordine del giorno sul concorso di idee per la riqualificazione dello stadio.
La soluzione più lineare, a mio modesto parere, sarebbe stata respingere questa proposta di deliberazione, dare delle nuove linee guida e attendere una nuova e più corretta proposta.

Riflessione per Cagliari2016

•16 gennaio 2016 • Lascia un commento

La consiliatura volge al termine, tra sei mesi sapremo chi avrà l’onore e l’onere di guidare la nostra Città.
Avere il privilegio di rappresentare i miei concittadini in questi anni é stata un’esperienza interessante e coinvolgente, avere la responsabilità di scegliere per altri é un qualcosa che ti mette a dura prova. Entrare a far parte di un mondo, dove spesso logica e buonsenso latitano, é stimolante e rafforza il credo di coloro che, come me, ritengono che si possa fare politica in maniera disinteressata con l’unico obiettivo di dare risposte a chi si aspetta concretezza dell’azione politica.

 
Per i primi sei mesi mi sono limitato, per lo più, ad ascoltare e studiare le regole del gioco perché credo sia fondamentale, per tutte le nuove
esperienze, un periodo di apprendistato. Un umile apprendista circondato da altri apprendisti e da maestri del gioco, quelli che frequentano Palazzo Bacaredda da diversi lustri. Quelli da cui pensi di poter imparare, quelli che dovrebbero indirizzarti e correggerti se sbagli. Passa il tempo e riesci ad inserirti attivamente nel gioco, cercando di dire la tua e con il solo scopo di portare dentro il Palazzo la voce di chi fuori aspetta risposte ai suoi piccoli e grandi problemi. Fai tue le istanze delle tante Cagliari che coesistono all’ombra del Castello, le stesse Cagliari di cui parlava il centrosinistra nel suo precedente programma elettorale. Quelle stesse Cagliari che, in gran parte, continuano ad aspettare risposte visto che, in sintesi, possiamo affermare che la consiliatura è caratterizzata dal giusto principio della continuità amministrativa (il progetto Poetto non lo si fa e non lo si finanzia in sei mesi!) e dalle operazioni di facciata degli “ora tocca a noi boys”. Ai tanti buoni propositi non sono seguiti i fatti.
L’attuale maggioranza, nelle dichiarazioni programmatiche, ha parlato di una macchina amministrativa poco efficiente e non dialogante, una macchina amministrativa mortificata da chi li aveva preceduti ed ora ci lasciano un’Amministrazione ancor più mortificata, impoverita è male organizzata.
I campioni della trasparenza, dell’efficacia, della responsabilizzazione hanno pensato bene, definendolo un “collo di bottiglia”, di eliminare il servizio appalti facendo gravare tutto sui singoli servizi. Questo, come chiesto in Aula, mi dà da pensare. Cui prodest?

 
Ancora rimane, per fortuna direi, una chimera il “porta a porta” per incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti. Bando saltato e tutto da rifare non tenendo in considerazione, ovviamente, il suggerimento di optare come prescrive la normativa vigente, quando possibile, di procedere per lotti funzionali autonomi, ossia per appalti frazionati. Un frazionamento che consentirebbe la partecipazione al bando delle piccole e medie imprese locali favorendo di fatto l’economia cittadina. Invece, si é privilegiato il mega appalto che andrà, come spesso accade, ai soliti noti. Ho provato a far inserire nelle linee guida del nuovo bando elementi di razionalizzazione (gli appalti per lotti funzionali autonomi di cui sopra,) ed equità (uso di apposite card per registrare il conferito e pagare, effettivamente, per i rifiuti prodotti) ma la maggioranza è rimasta sorda al suggerimento.
I paladini dell’ambientalismo che furono pronti a criticare l’eccessivo dispendio di denaro pubblico per i bisogni energetici comunali nulla hanno fatto per ridurre tale spesa e anzi, ci lasceranno una bolletta elettrica maggiorata e neanche un pannello fotovoltaico sui tetti dei palazzi comunali. E nonostante sia stata approvata la mia mozione per la sostituzione graduale di lampade a led nei palazzi comunali, siamo ancora al punto di partenza. Nulla di fatto salvo qualche nuovo lampione.

 
Poi, arriviamo al porto delle nebbie locali, l’assessorato all’urbanistica che continua ad essere una bolgia infernale per cittadini e professionisti tanto che al suo ingresso si potrebbe apporre la frase dantesca “lasciate ogni speranza voi che entrate”. Anche qui ho cercato di dire la mia proponendo la digitalizzazione totale delle pratiche, un dialogo continuo via Pec tra uffici e cittadini e la realizzazione di pagine di FAQ utili per cittadini e professionisti. Nulla da fare, la proposta è stata bocciata, forse perché non funzionale ad un certo modo di intendere la politica.

 
La mia azione politica ha spaziato in diversi campi, dalla tutela delle attività produttive locali con la proposta dell’istituzione di una consulta composta dai protagonisti dell’economia locale, dai sindacati e dai rappresentanti dei consumatori. Nulla di fatto anche qui, la proposta giace nei cassetti del Consiglio Comunale. Ma non demordo. E insisterò anche per la realizzazione di quanto approvato, su mia proposta, in merito al microcredito per sostenere le aziende in difficoltà. Proposta approvata all’unanimità ma non concretizzata preferendo agire sul fronte delle startup (quanto piace alla sinistra radical chic utilizzare terminologia inglese!) e del de minimis (con un bando talmente restrittivo che si è dovuta scorrere tutta la graduatoria per distribuire almeno una parte delle risorse stanziate)

 
Ancora, vista la situazione economica attuale ho pensato di proporre l’istituzione di un fondo con il 5 per mille in favore dei genitori separati, una delle principali cause di povertà, ma anche qui la maggioranza, sempre sensibile ai bisogni degli ultimi purchè siano d’importazione, ha fatto orecchie da mercante e ha respinto la proposta.

 

Concludendo, son trascorsi quasi 5 anni dall’avvio della consiliatura e in questi 5 anni i cagliaritani hanno dovuto subire i disagi portati da un numero eccessivo di cantieri, frutto di una programmazione frettolosa (in funzione della successiva campagna elettorale?) e superficiale, hanno subito un drenaggio continuo di risorse economiche (la TARI più alta d’Italia con il servizio peggiore d’Italia o quasi) per non parlare, poi, del traffico causato dalla politica del Traffic Calming (altro termine inglese che consiste, per lo più, in un restringimento di carreggiata) con conseguente aumento degli incolonnamenti e dello smog.

 

Insomma, possiamo dire che la rivoluzione annunciata dai Zedda’s Boys non c’è stata e Cagliari, tolta l’apparenza, non è migliore nè più ricca di 5 anni fa.
…ad maiora…

VIAROMA2

MOLENTARGIUS E TUVIXEDDU: QUANDO LA POLITICA RAGIONA COI PIEDI.

•25 ottobre 2015 • Lascia un commento

image

A volte, nelle azioni svolte da un’amministrazione comunale, il non fare può risultare essere meglio del fare. Soprattutto se le azioni vengono svolte male. Due casi ormai sotto gli occhi di tutti cagliaritani sono quelli di Tuvixeddu e Molentargius. Realtà che possono produrre reddito, da preservare e curare minuziosamente. Fiori all’occhiello, possibili, di una Cagliari non valorizzata dall’attuale Giunta. Nell’area di Sant’Avendrace poco e male è stato fatto, nella zona umida che affaccia sul Quartiere del Sole le azioni da imbastire sono rimaste parole al vento.

Nel colle di Tuvixeddu il Comune è riuscito a creare quello che definisce “un parco” ma che a tutto somiglia fuorché a uno spazio verde “speciale”. Un percorso dritto, inutile, con entrata da via Falzarego e fine del tour davanti a un immobile che doveva ospitare un punto ristoro e di informazioni ma che, semplicemente, sbarrato e vuoto. “Vogliamo restituire Tuvixeddu ai cagliaritani, come parco urbano e archeologico”. Missione fallita, e anche piuttosto male. Missione mai iniziata, invece, è quella legata al Parco di Molentargius. Se è vero che la competenza ricade su più amministrazioni comunali, tutte si sono date da fare. L’unica eccezione, tanto per cambiare, è proprio Cagliari. “Una realtà produttiva capace di generare occupazione attraverso il riavvio del ciclo del sale”. Dichiarazioni programmatiche di Massimo Zedda. Dichiarazioni, per l’appunto. Il sindaco deve aver preso molto sul serio questa parola, non riuscendo forse a capire che bisognava far seguire azioni concrete.

La nostra Cagliari deve puntare realmente su queste due sconfinate e importanti aree. Ci sono tanti progetti da velocizzare per rendere Tuvixeddu una realtà pienamente fruibile e capace, per davvero, di creare occasioni di lavoro in primis per i cagliaritani. Non per chi arriva da lontano, come fatto, e male, dalla Giunta Zedda. Siamo il capoluogo della Sardegna, dobbiamo dirigere noi le azioni da compiere per il Parco di Molentargius. Oggi è una landa desolata, con attività ridotte al lumicino. Estrazione del sale e creazione di veri percorsi turistico-culturali. Le ricchezze sono anche sotto i nostri piedi. Ma se si ragiona con questa parte del corpo, non si va da nessuna parte .

Pierluigi Mannino
Consigliere Comunale di Cagliari

http://www.piergiorgiomassidda.it/molentargius-e-tuvixeddu-quando-la-politica-ragiona-coi-piedi/

Elezioni comunali #Cagliari2016 “Centrodestra alla ricerca di un leader”

•19 giugno 2015 • Lascia un commento

Riflessione del consigliere comunale di Patto per Cagliari, Pierluigi Mannino

image

Meno di un anno alle elezioni comunali e ancora non si hanno notizie dello schieramento che lancerà la sfida al centrosinistra e al suo campione, Zedda. Dai risultati delle amministrative di Quartu Sant’Elena si dovrebbero trarre le giuste conclusioni: il centrodestra diviso in mille rivoli perde, le liste civiche da sole, senza i partiti, si piazzano bene ma non sfondano. Da questo dato bisogna partire, qualcuno dirà che pecco di presunzione ma una giusta riflessione è doverosa.

Una parte del centrodestra attuale crede di risolvere il problema della leadership con le primarie, un’altra parte dice che non servono a niente se non ad individuare colui che porta più seguaci al seggio. Già, perché alle primarie votano i seguaci e, guardando nel campo avverso,  i fatti dimostrano che i seguaci si possono arruolare per l’occasione. Il centrodestra, ma qualunque schieramento in genere, ha bisogno di un leader e la leadership non si può imporre con una votazione soprattutto se pilotabile.. Il centrodestra si trova davanti a un bivio: costruire una proposta credibile o dare corpo ad una pratica burocratica optando per le primarie.

Credo che la sola opzione percorribile sia la prima, occorre iniziare da subito a lavorare sull’idea di Città, costruendo in forma partecipativa il programma da sottoporre al  giudizio dell’elettorato. Un programma semplice, costruito a partire dalle istanze dei cittadini e basato sulla risoluzione delle criticità della nostra città.. Un programma accompagnato da un codice etico che favorisca un rinnovamento all’interno delle diverse compagini partecipanti al progetto. Un codice etico di pochi e semplici punti che sbarri la strada ai condannati e a quanti si trovano in condizioni di ineleggibilità e incandidabilità in base alla normativa vigente (Legge Severino) e a coloro che da troppi lustri frequentano i palazzi che contano. Fatto questo si potrebbe stilare l’identikit del candidato ideale da chiamare a guidare la coalizione, basato sulle caratteristiche che dovrebbe avere: onestà, preparazione, predisposizione al dialogo e all’ascolto, empatia, capacità manageriali, serenità d’animo (livore e voglia di rivalsa sono pessimi consiglieri), notorietà. Una volta fatto ciò si  arriverà ad individuare il campione che guiderà l’assalto al fortino zeddiano e alla sua allegra brigata, applicando un metodo condivisibile.. Solo così lo schieramento antagonista del centrosinistra, non necessariamente riconducibile all’attuale centrodestra ma bensì aperto a tutte le anime moderate, avrebbe possibilità di mettere fine all’esperienza attuale. Può essere un’idea.

“Nessun uomo è un leader fin quando la sua nomina non viene ratificata nel cuore e nella mente dei suoi uomini”. (Anonimo)

Articolo pubblicato su “casteddu on line”
http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/24353/comunali-a-cagliari-mannino-centrodestra-alla-ricerca-di-un-leader.html#sthash.WmdqPb9m.dpuf

Non limitarti a segnare il tempo; usa il tempo per lasciare il tuo segno. (Harvey B. Mackay)

•25 marzo 2015 • Lascia un commento

In Aula, durante la seduta odierna del Consiglio Comunale di Cagliari, va in scena il gioco delle parti incentrato sugli emendamenti al bilancio, un gioco che non condivido.

image

Il fondo di riserva è ormai esaurito, qualcuno ha avuto e qualcuno no.
I giochi ormai sono fatti e ora bisogna guardare avanti.
É forse giunto il tempo di cambiare prospettive e uscire da logiche che hanno a che fare più con il mondo del calcio che con la politica. Qualcuno potrà non condividere ma questa si chiama libertà.
La mia libertà di espressione alla quale si può contrapporre la libertà di chi dissente.
É la bellezza della democrazia.

“Credo che fare opposizione non sia scagliarsi gli uni contro gli altri per motivi, più o meno, validi e nobili.
Credo che tutti quanti noi abbiamo il dovere di servire l’intera Comunità che ci ha dato fiducia, onori ed oneri.
Credo che la battaglia politica non si possa ridurre a scontro su questioni che non portano a nulla.
E credo che uno degli elementi più preziosi a disposizione dell’essere umano sia il tempo. Tempo che non può essere sprecato in un gioco delle parti che ha già un risultato definito e tristemente inutile ai più.
Poiché ho rispetto per la mia Città, per i miei concittadini, per le imprese e per tutti coloro che aspettano risposte e risorse, invito i proponenti degli emendamenti a riflettere in
merito alla possibilità di ritiro degli stessi.
Personalmente, ribadendo la mia appartenenza allo schieramento uscito sconfitto nel 2011, inizio a dare l’esempio ritirando i miei, pochi, emendamenti rimasti.”

Auguri!!!

•31 dicembre 2014 • Lascia un commento

Care Amiche e cari Amici, Vi giungano i miei più sinceri auguri per una serena fine ed un ottimo inizio!!!
“Siate sempre in guerra con i vostri vizi, in pace con i vostri vicini, e fate sì che ogni anno vi scopra persone migliori.”
Benjamin Franklin

e….visto che ci siamo  #‎Comunali‬ 2016 ‪#‎cagliari‬ Alla ricerca del Candidato da opporre a Zedda o a chi per lui
Giochiamo un pochino con i sondaggi: https://t.co/qyBIAs68qD